IPS e.max Press LT – Lingotti a bassa translucenza Ivoclar
Référence: H99989

IPS e.max Press LT – Lingotti a bassa translucenza
Lingotti in vetroceramica al disilicato di litio (LS2) per restauri pressati altamente estetici, progettati in modo specifico per corone e ponti nei quali il controllo dell’opacità è fondamentale.
Lingotti IPS e.max Press LT – 5 lingotti da 3 g
I lingotti IPS e.max Press LT sono forniti in una scatola da 5 lingotti della stessa tonalità e dello stesso formato.
- Consentono la realizzazione di più restauri a seconda del loro volume.
- I lingotti di ceramica pressata IPS e.max Press sono disponibili nelle tonalità da A1 a D4 e Bleach BL1–BL4 per coprire la maggior parte dei casi trattati in laboratorio.
Indicazioni e applicazioni cliniche
IPS e.max Press LT è indicato per la maggior parte dei restauri unitari e dei piccoli ponti quando si desidera un’estetica naturale con un’opacità sufficiente a stabilizzare il colore finale:
- Corone anteriori e posteriori, monolitiche o microstratificate.
- Corone parziali (partial crowns), onlay e overlay estesi nel settore posteriore.
- Ponti a 3 elementi fino al secondo premolare (zona premolare).
- Faccette con translucenza controllata.
La gamma LT è ideale per la tecnica di caratterizzazione superficiale (staining) o per la tecnica di cut-back con stratificazione IPS e.max Ceram, coniugando funzione, estetica e stabilità cromatica.
Vantaggi per il laboratorio
Grazie alla microstruttura ottimizzata dei cristalli di disilicato di litio, i lingotti IPS e.max Press LT offrono una resistenza flessionale di circa 470 MPa.
In funzione del caso clinico consentono cementazioni adesive, autoadesive o convenzionali.
- Il laboratorio dispone di un’ampia gamma di tonalità (serie A–D e Bleach BL) e di diversi livelli di translucenza all’interno della famiglia e.max Press.
- La versione LT diventa il lingotto di riferimento per la maggior parte delle corone e dei piccoli ponti.
- Workflow di pressatura collaudato, compatibile con i forni da pressata standard e con la ceramica da stratificazione IPS e.max Ceram.
Flusso di lavoro in laboratorio – Fase 1
I lingotti IPS e.max Press LT si inseriscono in un workflow di ceramica pressata convenzionale, seguendo rigorosamente i parametri Ivoclar e le specifiche del forno.
Dopo la scelta della tonalità LT, si esegue il wax-up rispettando gli spessori minimi raccomandati, in particolare a livello delle cuspidi funzionali e delle zone di connessione dei ponti.
- Il rivestimento si effettua con un rivestimento compatibile e.max, garantendo un’espansione controllata per assicurare il preciso adattamento del manufatto pressato.
- Il cilindro viene quindi preriscaldato secondo la curva consigliata e si avvia il programma di pressata corrispondente al tipo di lingotto e al forno utilizzato.
- Un raffreddamento controllato permette di evitare tensioni interne e microfratture.
Flusso di lavoro in laboratorio – Fase 2
Dopo la pressata e il raffreddamento, il cilindro viene divestito e i canali di colata vengono sezionati con attenzione.
- Il restauro viene quindi sabbiato delicatamente, adattato e lucidato, nel rispetto delle raccomandazioni Ivoclar per non alterare la microstruttura del LS2.
- In base alla strategia scelta, il tecnico può optare per un restauro monolitico caratterizzato o per un cut-back con stratificazione IPS e.max Ceram.
- Prima della cementazione, la superficie interna viene preparata mediante sabbiatura delicata, mordenzatura con acido fluoridrico e silanizzazione, seguendo il protocollo Ivoclar.
- Dopo il trattamento del manufatto e.max Press, si raccomanda di consegnare la protesi in una busta sigillata per evitare contaminazioni da manipolazione o contatto con i modelli.
Caratteristiche tecniche principali
Riepilogo dei principali dati tecnici della vetroceramica IPS e.max Press LT.
| Materiale | Vetroceramica pressata a base di disilicato di litio (LS2). |
|---|---|
| Translucenza | LT – Low Translucency (bassa translucenza con luminosità e croma aumentati). |
| Resistenza flessionale | Circa 470 MPa (valore indicativo secondo i dati Ivoclar per IPS e.max Press). |
| CTE (25–500 °C) | 10,5 ± 0,5 × 10-6/K (circa). |
| Indicazioni | Corone anteriori/posteriori, corone parziali, onlay/overlay, ponti a 3 elementi nel settore premolare, faccette, abutment ibridi e corone su abutment ibrido. |
| Tonalità LT | Tonalità A–D (es. LT A1, LT A2, LT A3, LT A3.5, LT B1, B2, B3, C2, D3) + 4 tonalità Bleach BL (da BL1 a BL4), a seconda della composizione del kit. |
| Formati di lingotto | Formati Small (S) e Large (L), da scegliere in base al numero di elementi da pressare. |
| Tecniche | Monolitico, caratterizzazione superficiale (staining) o cut-back con stratificazione IPS e.max Ceram. |
| Cementazione | In base alla situazione: cementazione adesiva con resina composita, cementazione autoadesiva o cemento convenzionale compatibile, secondo le raccomandazioni Ivoclar e le esigenze meccaniche. |
Consegna
Consegna: lingotti IPS e.max Press LT, scatola da 5 pezzi – tonalità a scelta.
FAQ – IPS e.max Press LT per il laboratorio
Quando scegliere IPS e.max Press LT invece dei lingotti HT o MT?
La scelta tra IPS e.max Press HT, MT e LT dipende principalmente dal grado di translucenza richiesto e dal contesto clinico.
I lingotti HT (High Translucency) sono indicati per restauri di piccole dimensioni e molto translucidi, come inlay e alcune faccette, quando si desidera un marcato effetto “camaleonte” e un’integrazione quasi invisibile con lo smalto.
- I lingotti MT (Medium Translucency) si collocano tra HT e LT e sono ideali per numerose corone e corone parziali quando il moncone è armonioso e si desidera una luminosità equilibrata.
- I lingotti LT, grazie alla loro translucenza ridotta, sono particolarmente adatti per corone posteriori, ponti a tre elementi nel settore premolare e faccette su denti leggermente discromici o ricostruiti.
- Consentono un maggiore controllo del colore finale limitando l’influenza cromatica del substrato, mantenendo al contempo un’estetica naturale dopo caratterizzazione o cut-back con stratificazione.
Quali sono le regole essenziali di progettazione per IPS e.max Press LT?
Il successo clinico con IPS e.max Press LT si basa sul rispetto degli spessori minimi e dei principi universali di progettazione per le ceramiche pressate.
- Ivoclar raccomanda pareti sufficientemente spesse nelle aree funzionali, angoli interni arrotondati e assenza di spigoli vivi, al fine di limitare le concentrazioni di tensione.
- Per le corone posteriori è fondamentale una riduzione occlusale adeguata per mantenere lo spessore ceramico prescritto, soprattutto sulle cuspidi portanti.
- I ponti a 3 elementi nel settore premolare devono rispettare le sezioni minime dei connettori definite dal produttore.
- In laboratorio, il wax-up deve tradurre questi criteri fin dalla fase diagnostica, integrando il tipo di cementazione previsto (adesiva o convenzionale) e il livello di supporto dentinale disponibile.
- Una volta controllati questi parametri, i lingotti LT offrono un’eccellente combinazione di resistenza, stabilità cromatica e precisione di adattamento dopo la pressata.
Quale protocollo di cementazione è consigliato con IPS e.max Press LT?
IPS e.max Press LT offre una grande flessibilità di cementazione, da scegliere in funzione dell’indicazione, della geometria di preparazione e delle esigenze meccaniche.
- Per faccette, inlay e onlay, la cementazione adesiva con composito resinoso (con mordenzatura acida della superficie interna, silanizzazione e sistema adesivo adeguato) rimane il riferimento per massimizzare la resistenza del complesso dente–restauro.
- Per corone e alcuni ponti a tre elementi si può prendere in considerazione una cementazione autoadesiva o convenzionale quando la preparazione offre una ritenzione sufficiente e il protocollo Ivoclar viene rispettato.
- Il ruolo del laboratorio è indicare chiaramente al clinico il tipo di materiale pressato utilizzato (LT), il trattamento superficiale effettuato sul restauro e le famiglie di cementi compatibili.
- Questa comunicazione favorisce un protocollo clinico riproducibile, riduce il rischio di sensibilità post-operatoria e contribuisce alla longevità del restauro.